Alessandra - 30/01/2019

Ciao, mi chiamo Alessandra e ho deciso di condividere la mia storia con altre mamme e papà afflitti dallo stesso dolore. Ho una bambina di 7 anni di nome Alice e nel 2016 ho avuto due aborti spontanei ravvicinati, uno alla sesta e uno alla ottava settimana. In quel momento mi sembravano esperienze terribili e dolorose, ma adesso posso dire che non sono niente rispetto a quello che sto provando ora. Ci avevano consigliato di aspettare un po' di tempo prima di riprovarci e così lo scorso anno decidiamo di fare un ultimo tentativo senza però intestardirsi troppo..se succede ok, altrimenti non fasciamoci la testa. Così il 21 aprile 2018 faccio il test ed è positivo!!! Da quel momento ho provato un mix di sensazioni: dalla paura di avere nuovamente un aborto, alla felicità di avere un altro/a bambino/a. Avevo chiesto a Dio che se fossi rimasta incinta un’altra volta sarebbe dovuto andare tutto bene e questo mi dava una grossa speranza. Ci siamo fatti seguire nel minimo dettaglio con esami e visite varie, abbiamo fatto la villocentesi ed era tutto ok: aspettavamo un’altra bambina!! Attendiamo ancora un po' (ormai ero quasi alla fine del quarto mese) e decidiamo di dire alla nostra Alice che sarebbe arrivata una sorellina. Non dimenticherò mai la sua espressione felice e il modo in cui mi ha abbracciata..la desiderava tanto anche lei! Mi sono svegliata ogni mattina terrorizzata che qualcosa di brutto potesse succedere, poi arriva la morfologica ed era tutto perfetto. Per la prima volta quella sera mi sono scese delle lacrime di gioia e ho iniziato a vivere con serenità la mia gravidanza. La data presunta del parto era il 23 dicembre, sarebbe stato il nostro speciale regalo di Natale. Ho continuato a lavorare anche l’ottavo mese e nel frattempo avevamo deciso il nome per la nostra bambina: Giulia. Ero finalmente felice dopo tanto tempo: mercoledì 21 novembre l’ultimo giorno di lavoro continuavo a dirmi che ormai ero al traguardo..proprio non ci credevo! Poi al venerdì per la prima volta faccio un video alla mia pancia con Giulia che si muoveva freneticamente. La notte mi sveglio con uno strano presentimento e inizio a preoccuparmi, al sabato la sento muoversi pochissimo, ho provato a stimolarla, ma niente, nessuna delle sue dolci risposte. Andiamo in ospedale, mi fanno immediatamente il monitoraggio, ma l’ostetrica sente solo il mio cuore battere; mi rassicura e mi portano a fare un’ecografia che conferma quanto già in cuor mio sapevo. Fanno entrare nella stanza mio marito e ci sentiamo dire ‘non c’è più battito’. Ci è crollato il mondo addosso e mille interrogativi: cosa succederà ora? Come dirlo ad Alice? Come affrontare il mondo intero? Dove finirà fisicamente la nostra Giulia? Mi è stato indotto il parto; 25 lunghe ore di induzione durante le quali l’obiettivo era partorire e salvare me stessa perché a casa c’era un’altra bimba che aveva bisogno della sua mamma. Ho provato un dolore fisico fortissimo, ma giuro che l’ho già dimenticato perché rispetto alla ferita dell’anima non è niente. Lunedì 26 novembre 2018 Giulia è nata, l’abbiamo tenuta tra le braccia, era bellissima e somigliava tanto ad Alice ... ci siamo chieste insieme un sacco di volte come sarebbe stata..e lei mi diceva sempre che voleva che fossero identiche..un giorno quando sarà più grande glielo dirò.. Il suo corpicino caldo era meraviglioso ed in tutta questa brutta storia averla vista, baciata ed accarezzata mi ha fatto provare un senso di pace; è stata la cosa più bella: averla vista e tenuta tra le braccia! Dopo il ritorno a casa con un vuoto immenso nel cuore che non può essere descritto con nessun aggettivo. Pensare poi alla sepoltura e a quale vestitino metterle penso sia una cosa che nessuna mamma debba provare ... semplicemente orribile e straziante. Vederla dentro una piccola bara bianca per poi finire sottoterra, quando solo pochi giorni prima era al sicuro e coccolata, dentro di me. Riporre e nascondere tutte le cose (vestitini, lenzuoline, carrozzina..) che avevamo preparato con tanto amore ... un ennesimo dolore. Iniziano i sensi di colpa per capire in cosa abbiamo sbagliato e cosa poteva essere fatto diversamente: sono sempre stata scrupolosa e attenta a tutto eppure è andata così ... E’ stato il più brutto Natale della nostra vita, senza il nostro regalo speciale. Venerdì scorso è arrivato l’esito dell’autopsia: Giulia era perfetta! Sembra ci sia stata un’infezione, ma non si ha la certezza. Spero solo che la mia piccola non abbia sofferto troppo e che in quei lunghi (ma ora troppo brevi) otto mesi abbia capito quanto bene le abbiamo voluto e quanto amore avremmo voluto darle. Ti amo immensamente piccola mia, sarò sempre la tua mamma. Ora da lassù proteggici e dacci la forza di andare avanti senza di te.



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017