Karol - 11/08/2018

Ciao a tutti,volevo condividere anch'io la mia storia con voi. Sono una ragazza di 25 anni,sto con il mio ragazzo da 4 anni e lo scorso ottobre ho scoperto di essere incinta. Dopo un iniziale momento di smarrimento,da parte di entrambi,la gioia che questo minuscolo bambino/a in arrivo ci ha regalato è stata indescrivibile. La felicità era grande quanto la paura che qualcosa andasse storto ,avendo scoperto di essere affetta da un utero setto completo. Questa ansia,che cercavo in tutti i modi di scacciarla,era opprimente....ma nelle ecografie questa svaniva...quando vedevo nel monitor il mio bambino/a muoversi,quando ascoltavo il suo battito era per me un segno di dimostrazione che stava bene ed era forte,anche più di me...sembrava quasi volesse farmi capire che "basta con le paranoie,io sono qui... mi puoi vedere e sentire,mettiti il cuore in pace"....e superato il terzo mese (barriera che i medici avevano stabilito come linea di sopravvivenza ) l'ho fatto, l'ho ascoltato/a ed ho iniziato a vivere serenamente la mia gravidanza:ho organizzato una festa per annunciarlo agli amici,ho iniziato a comprare i primi vestitini,mi sono scattata le prime foto della pancia assieme al mio compagno...era tutto meraviglioso.. Poi in un venerdì sera vengo chiamata da una mia amica,la sua bambina ,con la quale avevo passato una serata insieme, è ricoverata in ospedale...citomegalovirus e mononucleosi.... BAM!vengo assalita da paranoie essendo scoperta ad entrambe le malattie...mi precipito al pronto soccorso,anche se in cuor mio sentivo che sarebbe andato tutto bene...non avevo avuto sintomi strani e paradossalmente nelle ultime settimane stavo alla grande. Aspetto 2 ore in sala d'attesa con mia mamma, avviso il mio ragazzo ma lo rassicuro che è solamente per precauzione e che non c'era fretta di venire in ospedale... Arriva il medico e spiego la situazione...lui mi tranquillizza e mi dice che sarei potuta tornare il lunedì per fare un prelievo, ma non dovevo preoccuparmi.Poi visto che non aveva urgenze in quel momento decide di visitarmi. Non riesco a vedere il monitor,era rivolto solo verso di lui ma vedo la sua espressione....qualcosa non va.Mi porta in un'altra sala, questa aveva un monitor dal quale potevo vedere anch'io...e la/o vedo...è li...cresciuta/a...ma non capisco cosa c'è che non va..era chiaro che non si muoveva ma il mio cervello era andato in black out e non capivo...continuavo a guardare il medico e lui distoglieva il suo sguardo dal mio, percepivo un disagio da parte sua ma non capivo...mi sono fatta coraggio e ho chiesto "qualcosa non va?"...lui mi guarda e mi dice "rivestiti e adesso ne parliamo nel mio studio".. Giuro che il tempo non mi è mai sembrato così infinito....mi siedo e lui mi dice con un filo di voce "non c'è più battito".........non so descrivere il mio stato d'animo in quel momento...ho semplicemente risposto "ok" mentre sentivo le lacrime scendere ...il cuore e il cervello erano andati...ero un pezzo di ghiaccio... Ho passato la notte a casa,sapendo di portare un bambino morto dentro di me e sapendo che il giorno dopo l'avrei partorito così ....la notte più brutta della mia vita... Il giorno dopo in ospedale vedevo continui sorrisi da parte dei medici e degli infermieri che cercavano a modo loro di alleggerire la situazione...io ero assente...inespressiva...volevo solo che finisse tutto il più veloce possibile. Inizia la prima stimolazione delle contrazioni con la candela...poi la seconda....alle 15 si rompono le acque e mi portano in sala travaglio. Alle 17 nasce Jennifer,la mia bambina...era una bambina di 16 settimane... Vengo a sapere che da 2 settimane non c'era più e che c'è stata un mal perfusione nella placenta dovuta al mio difetto. Sono passati quasi 7 mesi...ma ancora adesso non riesco ad elaborare il dolore...fa troppo male...e non accetto nemmeno il fatto che la gente la chiami "aborto"...lei era ed è una bellissima bambina. Ho fatto la scelta di portarla nel cimitero del mio paese e la vado a trovare tutti i giorni. Lei è con me sempre ed è questa la mia forza...il mio angioletto.



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017