Serena e Antonio - 14/02/2017

Ciao a tutte, siamo Serena e Antonio, di 25 e 27 anni. Anche io sono qui per raccontare la nostra storia, cosa che non avrei mai pensato di fare. Tutto inizia dal nostro bellissimo sogno quel neanche tanto lontano 8 maggio 2016.Finalmente il giorno è arrivato e ci siamo sposati, niente di piu bello niente di piu emozionante. Questo il punto d inizio per creare la nostra bellissima famiglia, sogno, che vediamo subito avverarsi quando tornati dal nostro viaggio di nozze in crociera, esattamente il 2 giugno 2016, scopriamo di aspettare un bambino. Nessuno era piu felice di noi, felici di aspettare un piccolo. Purtroppo poco dopo vengo avvisata dal mio dottore di recarmi urgentemente in ospedale per una conta piastrinica molto bassa, ma fino qui niente di preoccupante, siamo venuti solamente ahimè a sapere che soffro di una malattia autoimmune, che scopro poco dopo essere un ostacolo per la gravidanza. Le visite continuano come le nostre ecografie, i medici sono positivi e il nostro piccolo Domenico, che scopriamo essere un maschietto al quarto mese cresce fortissimo tanto che anche i medici ecografia dopo ecografia rimanevano stupefatti da come crescesse bene. La gravidanza va avanti Domenico si fa sentire, singhiozza e ci fa sorridere tanto coi suoi calcetti. Arriva domenica e insieme alle famiglie decidiamo di festeggiare con una grigliata in giardino, niente di speciale volevamo solo festeggiare la felicità del periodo. Felicissimi di essere gia alla 29 settimana aspettiamo questo bimbo tanto desiderato da tutti. Ma e proprio da qui che tutto si dissolve..... Sono le 5 del mattino del 14 novembre 2016, mi sveglio di soprassalto presa da un estenuante e dolorosissimo mal di testa, piango e urlo per il dolore. Mio marito Antonio preso dal panico cerca di aiutarmi, ghiaccio e poi corsa al pronto soccorso. Io urlo di far smettere questo fortissimo mal di testa, quando invece controllano il mio bimbo, io non capisco niente sono confusa, capisco solo che il mio piccolo è in difficoltà, i suoi battiti diminuiscono e io mi sento sempre piu male. Vengo portata di corsa in sala operatoria dove ahimè mi sono addormenta e solo il giorno dopo su un letto della terapia intensiva scopro di aver subito un cesareo d urgenza e di nn avere piu in grembo il mio piccolo. Come sentirsi dopo 24 ore di anestesia, a non sapere nulla? Cosi che urlo ai medici dove sia mio marito ma sopratutto dove sia il bambino. I pensieri mi assalevano ... voglio mio marito qui mi dicevo...se il mio bimbo è morto o sta bene lo voglio sapere da lui... Eccolo arrivare con tutta un equipe di medici al seguito.. e senza peli sulla lingua seduto accanto a me mi da la notizia.. il nostro piccolo Domenico non ce l 'ha fatta.. era troppo piccolo per aver potuto sopportare una pressione alta come quella che solo dopo scopro avermi colpito.. pari a 280/150. Eh si la gestosi mi aveva preso di soprassalto senza avvisare, senza gonfiori senza dolori.. tutto andava bene.. anche dai controlli niente... il destino ci aveva presi cosi.. senza nessuna spiegazione. Non ho visto il mio piccolo, ma mio marito si, me lo descrive quanto era bello un piccolo scricciolo di soli 1.100 kg, che decidiamo di portare al cimitero del nostro paese, dandogli una degna sepoltura come ogni essere umano merita, perchè lui lo era, lo è e lo sarà per sempre, nostro figlio , la nostra piccola anima volata lassù per proteggerci. Purtroppo ricoverata in ospedale per piu di due settimane soffro, piango perchè oltre a tutto l accaduto sono rinchiusa e non posso andarlo a trovare. Ma finalmente esco dall ospedale e mi reco subito al cimitero. Eccolo li il mio piccolo, al quale solo pochi giorni dopo facciamo mettere una bellissima lastra di marmo con sopra inciso"sono nato per essere un angelo". Già il nostro piccolo angelo, che ogni mattino è li a svegliarci, ed ogni sera è li per farci addormentare. Credetemi il mio piccolo è come se lo avesi qui con me ogni giorno, è normale avere momenti di sconforto, ma certe cose non possono che rendere solo più forti e desiderosi di vita. Non siamo i piu idonei a dire non prendetevela, non deprimetevi anzi siate forti perchè abbiamo sofferto tanto per la nostra perdita, ma questa abbiamo capito essere l unica via d'uscita, lo starsi vicino , il confortarsi l un altro, e l andare avanti piu forti, perchè siamo in tre, non piu due la forza deve essere solo aumentata perchè quella piccola anima ce ne porta tanto. Sono passati proprio oggi solo 3 mesi dalla quasi nascita del nostro piccolo ma siamo desiderosi sempre di piu di costruirci una famiglia, ma ora preferiamo fare le cose con calma, sistemare casa, sitemare la mia salute sopratutto e poi se Dio vorrà riprovarci. Preghiamo solo ogni giorno in Dio, che ci aiuta tantissimo, abbiate fede, se Dio vuole questo è solo perchè sa che siamo forti e lo possiamo sopportare. Serena , Antonio e il nostro piccolo angelo Domenico....



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017