Elisa - 21/11/2016

Chi sta leggendo questo racconto molto probabilmente avrà perso, come me, una parte del suo cuore... Io sono Elisa, la mamma di Nicole... L'8 Febbraio 2016 scopro con grandissimo stupore di essere incinta, era da poco che stavo assieme ad Alessandro...quest'uomo che amo immensamente e con il quale ho condiviso questo percorso fatto di tanto dolore e di felicità. Subito dopo aver fatto i test di gravidanza chiamai il mio ginecologo, che conoscevo ormai da tanti anni, dicendogli che ero incinta e mi fissò la prima visita ed ecografia. Non mi sembrava vero...ero davvero troppo felice, nel monitor c'era questo esserino così piccolo ma così tanto grande per noi. Tutto andava benissimo, lei cresceva bene, era una bambina sana. Passano le settimane, la mia pancia cresceva e iniziai a sentirla...una gioia indescrivibile. Iniziai a fantasticare su come sarebbe stata la mia vita insieme a lei, del parto, del momento in cui l'avrei vista, del ritorno a casa insieme, del giorno in cui l'avrei portata al mare, nel giardino a vedere le farfalle o a raccogliere le ciliegie sull'albero... Ad ogni ecografia che facevo ero la persona più felice del mondo...emozionata nel vedere dentro di me quel cuoricino che batteva...una vita dentro di me. Intorno alla 28 settimana, dopo aver fatto una visita mi dissero che il mio collo dell'utero si era accorciato di un centimetro, ma niente di grave...un po' di riposo e niente sforzi...e così ho fatto. Le visite successive andavano benissimo lei cresceva bene era bellissima e sanissima...si muoveva che era una meraviglia! Più andavo avanti con le settimane e più la voglia di vederla aumentava, mi sembrava così lontano quel 13 Ottobre, giorno della presunta data del parto. Il 26 settembre andai in ospedale per aprire la cartella e chiesi all'ostetrica se poteva farmi un monitoraggio perché non la sentivo tanto...avevo fatto una visita con ecografia e monitoraggio cinque giorni prima e tutto, per il ginecologo e l'ostetrica, andava bene...ma per me non molto perché i suoi movimenti andavano a rilento, ma dissero che era normale perché ero a 38 settimane e c'era poco spazio per muoversi. Così mi tranquillizzai. Ma quel 26 Settembre mi cambiò la vita...dopo aver aperto la cartella l'ostetrica mi portò in sala monitoraggi...ma non riusciva a sentire il cuore. Cambio macchinario, e ancora non sentiva niente...cambio nuovamente macchinario e ancora niente. A quel punto chiamò la ginecologa per fare una ecografia...mi dispiace ma non c'è battito. Ecco...in quel preciso istante avrei voluto che anche il mio cuore smettesse di battere per sempre. Restai ferma immobile per svariati minuti...nella mia testa passava di tutto. Ero un pezzo di ghiaccio. Chiamai subito il mio fidanzato che disperatamente arrivo in ospedale. La sera stessa vengo ricoverata e il giorno successivo mi viene indotto il parto...il tutto durò 24 ore, non dormivo, non mangiavo...piangevo e piangevo. Fortunatamente mi hanno dato una stanza singola in ginecologia dove il mio fidanzato ha potuto stare con me tutto il tempo e anche la notte. Il giorno 28 alle ore 11.05 nasceva la mia bambina con parto naturale. Non lo potrò mai e poi mai dimenticare...lo ricorderò per tutta la mia vita. Nicole era bellissima, assomigliava al papà...siamo rimasti con lei diverse ore, abbiamo fatto delle foto, le impronte delle manine e dei piedini, e tagliato un ciuffo di capelli. Sembrava che dormisse, il suo viso...così sereno...le sue manine...i piedini. Non avrei mai e poi mai voluto darla all'ostetrica per portarla in obitorio. Il giorno dopo è stata portata a fare l'autopsia per vedere cos'era successo...il sabato stesso abbiamo fatto la sepoltura senza rito religioso. E da lì in poi il vuoto... Ricordo tutto, e voglio ricordare tutto. Nicole mi ha reso mamma quel 8 Febbraio, mi ha reso una persona migliore, mi ha insegnato ad amare infinitamente e incondizionatamente...la sento sempre vicino a me, la sento nel mio cuore. La vedo ovunque...nei tramonti, nel cielo, nelle stelle, nel sorgere del sole. Lei c'è. Lei esiste. La sua morte ha strappato un pezzo del mio cuore, un pezzo della mia anima. Non ci sarà un giorno nella mia vita in cui non penserò a lei, a quella bambina che mi ha cambiato la vita, a quella bambina con i capelli nerissimi e le ciglia lunghe lunghe. Ho deciso di scrivere questo perché la sera stessa del ricovero, dopo aver preso svariate gocce per dormire, che non facevano effetto, presi in mano il telefono e cercai nei vari siti delle risposte a quello che mi stava succedendo, se ero l'unica persona al quale fosse successo questo...e mi accorsi che purtroppo non ero l'unica. Leggendo e rileggendo, nella disperazioni più assoluta, capivo quanto fosse stato importante per me non essere sola. Sono dell'idea che tutte noi mamme dopo aver perso un figlio, che sia dentro o fuori la pancia, capiamo davvero cosa sia importante nella vita...ci stravolge completamente. A quasi due mesi dalla nascita della mia Nicole sto piano piano uscendo dal quel buco nero nel quale ero caduta...la salita è ancora lunga, faticosa, sofferente e le lacrime da versare sono ancora tante ma sono sicura che dentro di me ci sia una forza e un coraggio che non credevo di avere e stringendo i pugni giorno dopo giorno divento sempre più forte. Mando un fortissimo abbraccio a tutte voi, vi auguro tutta la felicità del mondo e tutto l'amore che desiderate...



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017