Michela - 17/09/2016

Ciao a tutte! Ho letto le vostre testimonianze ed anche se la mia non Ŕ stata una MEF mi sono sentita vicina a voi nei sentimenti e nelle emozioni. Ebbene...ho vissuto una PROM alla 20esima settimana. Per i non addetti ai lavori una PROM Ŕ una rottura prematura del sacco amniotico. Ecco, in parole povere, una PROM cosý precoce Ŕ una condanna a morte, un calvario, il "miglio verde" che da quel momento dovete percorrere. Vostro figlio Ŕ vivo...anche senza liquido...e cresce senza liquido...e voi siete comunque la culla di quel bimbo che lotta per sopravvivere senza liquido. Il mio incubo comincia il 2 luglio, quando dopo l'ennesima emorragia di sangue (attribuita alla placenta ad 1 cm dall'oui) corro in ps dove mi viene riscontrato poco liquido amniotico con sospetta rottura del sacco. Da quel momento vengo ricoverata fino a data da destinarsi e con la raccomandazione di rimanere il pi¨ immobile possibile al letto con la speranza di una chiusura del foro. Cosa che, nelle 5 settimane di degenza, non Ŕ avvenuta. Anzi, nelle ultime 2 il bambino era completamente a secco. In questi casi....quando il liquido non c'Ŕ....ad un certo punto partono le contrazioni e il travaglio diventa inarrestabile a causa di un'infezione chiamata corionamniotite (che viene contratta proprio per l'assenza di liquido). Ecco...il 2 agosto 2016 nasce Francesco a 25 settimane, VIVO.... che piange e viene portato via dal neonatologo per essere intubato. Lo conosco solo il giorno dopo...dentro la sua culla di vetro....ed Ŕ amore a prima vista. Biondo come me e bello da morire. Rimane con noi in terra per 1 settimana...poi a causa di una infezione intestinale vola in cielo.... Che dire....averlo vissuto anche solo 1 settimana ha annullato tutte quelle stupide paure e paranoie che mi ero fatta dal test positivo in poi. La paura di annullarmi per un figlio... La paura di non essere pi¨ l'unica per mio marito.... La paura di cambiare vita... Di cambiare un pannolino... Di non dormire la notte.... La paura di diventare mamma.... Ecco... Tutte queste paure annullate da quell'esserino pieno e bisognoso di amore. Vi risparmio i particolari del dopo....PerchŔ accomuna tutte noi...e anche io come voi sono piena di sensi di colpa e domande alle quali purtroppo non ho risposta. Non vi nego che molto spesso cado nel buio pi¨ totale, nel baratro e nella negativitÓ... perchŔ proprio a me?? PerchŔ proprio a noi?? Alla fine, se vogliamo vedere il lato positivo di tutta questa storia, il bicchiere mezzo pieno, posso dire che probabilmente siamo stati scelti perchŔ forti, perchŔ in grado di portare questo fardello a testa alta, perchŔ uniti. E perchŔ fondamentalmente Francesco Ŕ stato con noi 1 settimana per insegnarci a fare i genitori e a non volere altro nella vita che diventare una MAMMA ed un PAP└. Un bacio a tutte le mamme speciali. Mamma Michela.

Aggiornamento (20/09/2017):

Nel periodo successivo al mio lutto ero alla ricerca spasmodica di esperienze simili o collaterali alla mia, esperienze di chi aveva avuto la disgrazia di subire un lutto perinatale. Ero nel baratro e nello sconforto pi¨ totale. Cercavo esperienze positive oltre che negative. E tutte le volte che ne leggevo qualcuna mi si riempiva il cuore di speranza. Oggi sono qui per riempire il cuore di qualcuno. 3 mesi dopo la morte del mio piccolo Francesco ho scoperto di aspettare un altro bambino. Paura e felicitÓ sono state compagne inseparabili durante i 9 mesi fino a che il 4 agosto 2017 Ŕ nato il mio secondo bambino, esattamente 1 anno e 2 giorni dopo suo fratello. Spero con tutto il cuore che l'epilogo della mia storia sia fonte di positivitÓ ed ottimismo per chi l'ha letta.. Purtroppo Ŕ vero che il dolore non si dimentica, e che non passa un giorno che il mio pensiero non vada al mio bambino perduto...ma abbiate fiducia, perchŔ nella vita la felicitÓ e la gioia si possono ancora provare!



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Ultimo aggiornamento:martedý 1 agosto 2017