Marzia - 05/07/2016

Sono Marzia e la mia piccola Gioia doveva nascere tra fine maggio e i primi di giugno 2016. Diciamo che già da quando scoprì di essere incinta, a settembre del 2015, essendo una gravidanza inaspettata, ero un po' scettica, come se non volessi affezionarmi più di tanto a questa creaturina, come se avessi PAURA di affezionarmi a lei. Col senno di poi ho capito il perché. Io sentivo che questa gravidanza non era come le altre due precedenti, da cui sono nate Alice e Melissa, era diversa; non l' ho vissuta con la stessa serenità delle altre due anche se è stata una gravidanza perfetta, senza nausee ne problemi. Sai Gioia, sono state le tue sorelline a volerti chiamare così... Ti aspettavano tanto... Avevo fatto un monitoraggio il 1 giugno e avrei dovuto fare il successivo dopo due giorni. Io l' ho sentita scalciare l' ultima volta la sera del 2 giugno, ci siamo date la buonanotte... Poi la mattina sono andata a in ospedale e nella sala dei monitoraggi capii subito che c' era qualcosa che non andava: l' ostetrica non riusciva a sentire il battito, quindi mi mandò a fare un' eco urgente e lì mi è crollato il mondo addosso. Ricorderò per tutta la vita lo sguardo del mio ginecologo quando appoggiò la sonda sulla mia pancia, non disse niente ma chiuse gli occhi, poi mi guardò e quello sguardo mi uccise. Cominciai ad urlare come una pazza " No, no, no, non è giusto ", non riuscivo a dire altro. Entrò mio marito che mi aveva sentito urlare e mi abbracciò senza parlare. Non ringrazierò mai abbastanza lui e tutta l' equipe di medici, infermieri ed ostetriche che mi aiutò in quei giorni. Mi ricoverarono e il 4 giugno mi indussero il parto... La persona che ringrazierò per sempre è una anestesista, una ragazza che io supplicai di non farmi sentire dolore; le chiesi espressamente di non farmi sentire NIENTE, di non farmi ricordare nulla perché non volevo sentire dolore per nulla, non ero pronta...e così fece. Ancora oggi non ricordo niente e non riesco a capire come ho fatto a spingere per far nascere mia figlia se non lo ricordo. Non ho voluto vederla la mia Gioia, non so se ho fatto bene ma sentivo che mi avrebbe fatto troppo male l' ultimo addio. Vederla sarebbe stato non togliermi più il suo viso dalla mente, non vivere più... Spero di aver fatto la cosa giusta. Mi hanno detto che comunque eri perfetta amore mio, ma probabilmente un trombo al cordone ha bloccato il flusso del sangue che ti portava ossigeno e nutrimento... Il tuo papà ha avuto l' ingrato compito di dire alle tue sorelline che avevi preferito andare a giocare con gli angioletti invece di venire a casa con noi...cosa dire a bimbe di 7 e 3 anni? Ancora oggi ogni tanto ti nominano... Adesso non vedo l' ora di sentire di nuovo qualcuno scalciare dentro di me, non per sostituirti amore mio, ma perché una gravidanza deve concludersi con l' arrivo di un bimbo/a sia per i genitori che per le sorelline...ormai ti aspettavamo tanto... Ma stai tranquilla che noi non ti dimenticheremo mai, sarai sempre nei nostri cuori e un giorno ci incontreremo lassù. Intanto veglia su di noi insieme a nonno Armando e salutamelo



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017