Arianna - 12/11/2015

Il primo maggio 2015 scoprii di essere incinta. Finalmente dopo sei mesi di tentativi il mio sogno si era realizzato. Ho trascorso sei mesi e mezzo di gravidanza in uno stato di estasi e felicità indescrivibili.. Sentivo il mio piccolo Dylan che cresceva forte e sano dentro di me. Le visite e le ecografie sono sempre andate tutte benissimo e non è mai emerso nulla di anomalo nemmeno dalla morfologica. Il 21 ottobre 2015 ero al lavoro e verso sera mi sono resa conto che non sentivo scalciare Dylan da tutto il giorno.. e mi sembrava strano perché era sempre pieno di vitalità e scalciava in continuazione. Così contattai la mia ginecologa e mi disse di fare un salto da lei che mi avrebbe dato un'occhiata.. Arrivati nel suo studio io e il mio compagno non immaginavamo lontanamente che di lì a poco avremmo scoperto che il nostro più grande sogno d'amore sarebbe finito. Infatti non c'era più battito. Non ci credevo. Mi sembrava di essere in un sogno.. anzi un incubo. Sono stata ricoverata in ospedale dove una premurosa e gentilissima equipe in ostetricia mi ha accompagnata è seguita verso il parto indotto. Alle 9 del 23 ottobre 2015 e' nato il nostro piccolo Dylan. Era lungo 38 cm e pesava un kilo e cento grammi. Il parto e' stato doloroso e durante le contrazioni mi dicevo che stavo soffrendo per niente.. ma quando mi hanno messo tra le braccia mio figlio ho capito che avrei affrontato altri 100 parti se necessario perché vedere e stringere tra le braccia il proprio figlio anche se senza vita, non ha prezzo. È stato il momento più sereno e bello della mia vita. Ho avuto la possibilità di vederlo, di toccarlo, di annusarlo, di baciarlo e di salutarlo. Devo ammettere che durante le lunghe ore prima del parto avevo una gran paura di vederlo .. Temevo potesse essere brutto .. Che sarei stata scioccata nel vederlo, visto che era morto. E invece mi sbagliavo, era bellissimo, di un bel colorito roseo e il suo corpicino era caldo e morbido.. Anche se è passato poco tempo dal parto e il dolore e' ancora forte, la sua immagine mi dà pace e serenità e quando penso al suo visino, alle sue manine e ai suoi piedini non posso che sorridere teneramente. Sabato faremo una piccola benedizione delle sue ceneri anche se sono convinta che il nostro angelo no abbia bisogno di benedizioni.. ma fa piacere alle nonne e quindi lo facciamo. Ora il nostro Dylan e' in cielo e i nonni defunti si stanno prendendo cura di lui. Dylan e' anche nel nostro cuore e il suo ricordo non svanirà mai. Io e il mio compagno vorremmo iniziare subito un'altra gravidanza ma sappiamo che non è giusto. Non è giusto per vari motivi: per iniziare al meglio una futura gravidanza e' opportuno attendere gli esiti degli esami che hanno fatto a me e al bambino per evitare che se c'è stato qualche problema si ripeta ed anche per un'altro motivo più psicologico.. Non dobbiamo colmare il vuoto che ci ha lasciato Dylan con un altro bambino perché quel vuoto e' suo.. Quello spazio e' suo e di nessun altro.. Un altro bambino non sarà più lui.. Sarà un altro bambino che ha bisogno del suo spazio.. Quindi aspettiamo un po' di tempo e cerchiamo di superare il lutto e di ritrovare la serenità e l'equilibrio che si merita il nostro prossimo bambino e che anche Dylan vorrebbe per il suo fratellino o sorellina. Infine vorrei ringraziare il mio compagno che mi sta aiutando in questo momento difficile, la mia famiglia, la sua famiglia e tutti quelli che ci danno sostegno e conforto. Ciao Dylan la mamma e il papà ti pensano sempre, la mamma e il papà ti vogliono bene.

Arianna.



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017