Stefania - 05/03/2013

Ciao sono Stefania e per caso ho scoperto il tuo bellissimo sito, perchè un'esperienza che sembra solo tua è invece condivisa e vissuta da molti altri. Questo non elimina il dolore ma lo ridimensiona. La mia storia è simile a tante altre. La racconto brevemente. Io ho tre bellissimi figli quando scopro di essere nuovamente incinta. All'inizio sgomento perchè questo quarto figlio arriva quando ormai la mi vita sembrava avesse raggiunta una forma definitiva e poi quarto cesario. Quindi dopo la sorpresa iniziale la cosa ha iniziato a piacerci molto sopratutto quando abbiamo scoperto che era femmina e avrebbe fatto compagnia alla sua sorellina (ho due maschi e una femmina). Questa bambina rispetto agli altri era incredibile, si muoveva tantissimo: io camminavo e lei si muoveva, io riposavo e lei si muoveva, io dormivo e lei si muoveva in una maniera che a me spaventava pechè con gli altri non era mai successo. Il medico rispetto a questo mi diceva che che era indice di buona salute. Ed infatti era sana in tutto e per tutto. Poverina lei stava solo vivendo al meglio il poco che Dio le avrebbe permesso di vivere! Arrivato il tempo di partorire mi viene fissato il taglio cesareo per il 19 giugno. Io, che per tutta la gravidanza avevo una sorta di premonizione, nel senso che non ero tranquilla, gli chiese di fissarmelo qualche giorno prima ma il protocollo diceva trentottesima settimana. Purtroppo la mia bambina non ha fatto in tempo a vedere la luce perchè è morta due giorni prima il giorno stabilito per la sua nascita, così, come, inaspettattamente come era arrivata così inaspettattamente è andata via, perchè in un punto del cordone ombelicale si è consumata la gelatina di warthon, che io non sapevo nemmeno cosa fosse, quindi i tre vasi del cordone che devono strare separati si sono uniti ed alla mia bambina non è arrivato più l'ossigeno. Non sto a raccontarvi lo strazio perchè tutti quelli che hanno attraversato questo dolore lo conoscono, voglio solo dirvi cosa mi ha aiutato. Innanzitutto mio marito ed i miei bambini, che seppur nella difficoltà di far capire loro perchè la sorellina non ci fosse più, mi hanno costretto a reagire e poi la fede, il fatto che niente dipende da noi, perchè la vita e la morte non sono in mano nostra. Ho affidato Veronica alla Madonna perchè la custodisse come una figlia. A volte, troppe volte, diamo le cose per scontate, come se tutto fosse nelle nostre mani ed invece così non è ma, come mi disse mio marito, magari per lei era meglio così, magari Dio ha riservato per lei e per tutti quelli che ha voluto con se prima del tempo un destino migliore di quello che avrebbero avuto sulla terra. Poi certo il dolore è terribile, sono passati più di otto mesi e non passa giorno che io non pensi a lei. Chiedo a Dio solo di darmi la forza di sopportare e la consapevolezza che la sua morte non è stata invano, che a qualcosa deve essere servita. Quando vado sulla sua tomba vedo quella lastra fredda di marmo, senza nessuna foto ma con il volto gioioso della Madonna che sembra dirmi che la mia bambina adesso è diventata la sua bambina ed è lì, nel cimitero, che io prendo consapevolezza del fatto che niente mi appartiene, neanche i miei figli il mio compito è solo quello di custodirli fintantoche Dio vorrà lasciarmeli. Ormai io non potrò avere più figli a causa dei quattro tagli cesari, ma ho avuto comunque tanto, il dolore a volte è insopportabile ma è anche forte la consapevolezza che Dio non mi ha tolto niente, mi ha solo donato un angelo che adesso prega per noi da lassù e prima o poi verrà il momento di riunirci. Grazie a tutti.



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017