Nancy - 05/11/2009

Ciao, mi chiamo Nancy e ho 21 anni.
Ho scoperto di essere incinta l'11 aprile scorso, la data prevista per il parto era il 6 dicembre di quest'anno e avrei partorito un bel maschietto che si sarebbe chiamato ENEA.

Dalle visite e dai vari esami (in tutta la gravidanza) è sempre andato tutto bene: il bimbo cresceva perfettamente ed era anche già girato a testa in giu, la placenta era ok, i miei esami andavano alla perfezione, non ho neppure avuto molti "fastidi" del tipo nausea, capogiri ed altro... insomma: meglio di così non poteva davvero andare.

Il 4 ottobre ero alla cresima di mia cognata (sorellina piu piccola di mio marito -non ancora sposati ma conviventi-) nella confusione non ho prestato piu di tanto attenzione al fatto di sentirlo muovere o meno... però avevo qualche dubbio perchè solitamente lo sentivo parecchio ... si muoveva tanto e forte. La sera, tornata a casa, mio marito come spesso faceva ha messo la mano per sentirlo e l'abbiamo sentito muovere un po'... poi siamo andati a letto. Il giorno dopo ho continuato a sentirlo anche se meno rispetto a prima, cioè... piu piano. Nel secondo pomeriggio, verso sera, non l'ho piu sentito... l'ho detto anche a mio marito e abbiamo cercato aiuto su internet (avendo quello come unico mezzo disponibile in quanto siamo senza macchina e abitiamo in un posto abbastanza sperduto... per qualsiasi necessità dobbiamo farci una bella pedalata abbastanza lunga per arrivare al paese più vicino) e tutti ci hanno tranquillizzato dicendo che era una cosa normale sentirlo meno in quanto essendo già ad inizio dell'ottavo mese il bambino era abbastanza grosso ed era già incanalato per uscire con quindi meno possibilità di muoversi. Sono andata a dormire seppur fossi abbastanza preoccupata decidendo insieme a mio marito di andare in ospedale la mattina seguente.

Così è stato: la mattina seguente siamo andati all'ospedale piu vicino e dicendogli il problema mi hanno immediatamente fatto un'ecografia dicendoci poi che purtroppo la gravidanza si era interrotta. Vedendoci abbastanza a pezzi ci hanno rimandato a casa evitando di ricoverarmi immediatamente e mi hanno dato appuntamento per il giorno seguente alle 8 del mattino. Il mattino del 7 sono stata quindi ricoverata... mi hanno indotto le contrazioni con il gel una prima
volta alle 9 del mattino ma non ha fatto particolare effetto... solo lievi contrazioni quasi inesistenti, così alle 15 circa mi hanno rimesso il gel una seconda volta e, quasi subito, sono iniziate le contrazioni forti... alle 19,43 ho partorito il mio Enea. La sera stessa verso le 22.30 ci hanno portato a vedere il nostro piccolo (scelta nostra ovviamente)... era assolutamente bellissimo: occhioni grandi come me, capelli neri e un po' ondulati come il papà, manine con ditina lunghe e affusolate, guanciotte e corpicino paffutello :) ...ho avuto anche la possibilità di prenderlo in braccio almeno una volta :( anche se avrei voluto farlo in un'altra situazione e non una volta soltanto.
Ho avuto 4 punti esterni e mi hanno tenuta in osservazione per 3 giorni come in un parto normale.
Il 9 ottobre mi hanno dimessa in quanto stavo benissimo e il parto è andato bene...

Vorrei anche dire che le ostetriche, i medici e le infermiere sono stati tutti gentilissimi e mi hanno messo persino in una stanza un po' isolata e camera singola per stare tranquilla permettendo a mio marito di stare SEMPRE con me sia giorno che notte e agli altri parenti di entrare ed uscire liberamente anche fuori orario di visita vista la situazione.
Abbiamo il giorno stesso riconosciuto all'anagrafe il nostro bambino facendo atto di nascita e atto di morte insieme in quanto hanno considerato come se fosse morto alla nascita.

il 12 ottobre abbiamo provveduto alla sepoltura. Il funerale non era possibile in quanto ci siamo informati e la chiesa non ammette una funzione per persone non battezzate e non battezza persone già morte. Quindi un bimbo nato già morto non è battezzabile e quindi non è neppure possibile fargli il funelare. Ad ogni modo è venuto alla camera mortuaria un prete che gli ha almeno fatto la benedizione e poi l'abbiamo semplicemente trasportato (con un'agenzia funebre e con quindi il carro funebre) al cimitero del nostro paese dove l'abbiamo seppellito in terra. Da pochi giorni abbiamo provveduto noi direttamente a fargli la lapide... abbiamo deciso di occuparcene noi senza farlo fare ad un'agenzia funebre.

Tornando alle causee di questa interruzione di gravidanza: Non avevo avuto nessuna minaccia d'aborto. E' sempre andato tutto bene, il bimbo era cresciuto bene etc. Ho ricevuto gli esiti dell'autopsia e mi hanno detto che mi è successa una cosa che capita davvero raramente: è morto per ISCHEMIA FETALE GENERALIZZATA DA PATOLOGIA DEL FUNICOLO. In pratica mi hanno spiegato che si è creato un coagulo di sangue che ha impedito il circolo del sangue e cosi non è piu arrivato al bambino.

Mi hanno detto persino che capita talmente raramente che è una cosa che tutt'ora stanno studiando perchè non conoscono ancora a fondo l'argomento ed infatti il 12 novembre andremo a parlare con il medico specialista dell'ospedale in cui ho partorito che è colui che studia questo tipo di causee. Speriamo che possa dirmi qualcosa di più su come è potuto avvenire e che possa tranquillizzarmi anche in merito ad eventuali gravidanze future.

In quanto, invece, allo stato d'animo: beh, potete immaginarlo. Vi dico solo che la mia vita era improntata ed organizzata tutta su mio figlio.

Non lavoro e tutta la mia vita, al momento, è gestire casa, preparare pranzo e cena, etc insomma tutto ciò che fa una casalinga sposata (sebbene ripeto non sia ancora sposata legalmente poco
cambia in quanto convivo). Ho desiderato tantissimo questo bambino e mi sentivo completa al pensiero di averlo presto con me e potermi occupare in tutto e per tutto di lui. E' da quando sono piccola che penso che fare la mamma sia davvero il mio "mestiere"... e questo pensiero non è cambiato anche crescendo. Penso di avere una predisposizione naturale ad essere mamma.
Il fatto di aver perso il mio piccolo oltre al dolore naturale per la perdita in sè mi fa anche sentire inutile e incompleta... come se non fossi stata "capace" di occuparmi di lui. E pensare che magari non ne avrò mai un altro (o comunque chissà tra quanto tempo) mi fa stare male.

Da un lato la mia mente mi dice: "non voglio piu figli" perchè la paura è troppa e sento anche una specie di "senso di colpa" verso il mio piccolo Enea che non ce l'ha fatta. Dall'altro lato, però, il desiderio di maternità è davvero troppo forte e il pensiero di dover aspettare ancora (o magari non averne mai piu) mi rende davvero triste tanto che ogni giorno mi sveglio e mi addormento non sapendo neppure il motivo per il quale sto vivendo questo nuovo giorno.

Mio marito dal canto suo al momento non sarebbe neppure pronto ad un altro figlio e non posso certo biasimarlo ma dal mio canto... non so davvero che fare e come andare avanti ogni giorno con questa depressione generale per tutta la situazione. Come se tutto ciò non bastasse abbiamo anche vari altri problemi quali appunto essere a piedi senza avere neppure una macchina, abbiamo uno sfratto (il 7 dicembre dobbiamo lasciare questa casa) in quanto mio marito da circa 4/5 mesi ha perso il lavoro e, pur cercando ovunque, non è ancora riuscito a trovarne un altro a
causa di questo periodo terribile di crisi e così... non sappiamo dove andare, facciamo fatica persino ad andare avanti per le necessità basilari di sopravvivenza in quanto non avendo entrate nè aiuti di alcun tipo non abbiamo soldi e siamo pure costretti, come dicevo prima, a girare in bici perchè non abbiamo altri mezzi nè amici o parenti che ci accompagnino, quindi anche cercare lavoro risulta complicato.

La cosa poi che mi fa innervosire è che di parenti ne avremmo un bel po' da entrambe le parti che potrebbero tranquillamente aiutarci almeno un po' ma... tutti se ne sbattono altamente nonostante la situazione difficilissima in cui ci troviamo.

Così non ci è neppure concesso di vivere questo lutto perchè abbiamo troppe cose a cui pensare.

Nancy!



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017