Martina - 17/06/2009

Ciao mi chiamo Martina, leggendo alcune testimonianze presenti su questo sito ho deciso di condividere la mia esperienza sperando di riuscire a rialzarmi dopo un dolorosissimo scivolone. La mia gravidanza stava procedendo benissimo senza alcun tipo di problema: no nausee, no vomito, no stanchezza, no diabete, nessuna malattia, niente di niente. Ho fatto l'ultima eco il 15 Maggio e il 9 giugno, tra la 29° e la 30° settimana mi sono recata dal mio ginecologo per una semplice visita di controllo a causa di un prurito intimo. Avrei dovuto fare un'altra eco di controllo il 15 giugno, ma già che ero lì il ginecologo ha voluto anticipare. Appena ha appoggiato lo strumento sulla mia pancia mi ha detto che qualcosa non andava ed io non capivo, poi incredulo mi ha detto che non vedeva il battito ed io ho pensato che forse l'ecografo era rotto, poi ha attivato il microfono e la linea del battito cardiaco era piatta e ancora non ci credevo........Dopo poco ho realizzato e non riuscivo a provare alcun tipo di sentimento, solo un enorme punto interrogativo davanti a me. A mente calda ho chiesto al ginecologo di poter fare un cesareo, per non vedere e non sentire il minimo dolore e per dimenticare il prima possibile, lui invece mi ha spiegato che in questi casi la procedura da seguire è quella di un parto indotto. Da quel momento in poi, fino alla mattina successiva del ricovero, la mia mente ha inziato a vagare e a provare paura, tristezza, dolore, rabbia e domande, domande, domande.
La mattina del 10 maggio mi hanno indotto il parto con il gel per 2 volte, ma niente da fare solo dolori. Poi la mattina dell'11 hanno iniziato ad applicarmi delle candelette, che mi hanno provocato dei dolori lancinanti e finalmente alle ore 21 della sera Alice  è uscita ed è volata via.
Pensavo che tutto il dolore fisico e psicologico che avrei provato sarebbe stato inutile e invece rifarei tutto perchè la sensazione di sentire uscire la mia bimba mi ha aiutato ad accompagnarla nel suo unico ed ultimo viaggio. Ora sono ancora molto confusa ed incredula e non pensavo di essermi affezionata così tanto ad un esserino mai visto, ma solo immaginato.
Lunedi 14 è stata fatta l'autopsia e tra due settimane dovremmo avere delle risposte, anche se mi hanno detto che la maggior parte delle volte non si riescono ad avere risposte.....
Questo dolore lo porterò sempre con me e Alice sarà sempre nei miei pensieri, anzi lei mi sta già aiutando a pensare positivo!

Martina.



Privacy Policy
Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017