Roberto e Francesca - 19/03/2008

Ciao, sono Roberto, mia moglie si chiama Francesca, una donna molto dolce e altruista.
Siamo sposati da pochi mesi, per essere precisi dal 22 Dicembre 2007, data memorabile per noi: ci siamo sposati perchè il mese di agosto dello stesso anno avevamo deciso una cosa che noi desideravamo molto con tutto il cuore, avere un figlio nostro da amare e coccolare. Abbiamo preso delle decisioni grandi, non avevamo casa e le nostre famiglie, come altre, non sono del parere a favore, quindi dire loro della scelta che avevamo fatto, tutto andava bene, io lavoravo duramente per finire casa nostra, tra il lavoro e tutte le cose da farsi, ma tutto ciò lo facevamo con tanta voglia e amore perchè sapevamo che era per nostro figlio quello che stava per arrivare. Purtroppo tutto il nostro sogno in un solo giorno, un solo attimo, poche parole e tutto svanisce. mi moglie una sera, mi dice: "amore mi sento strana cioè non sento il piccolo, almeno non lo sento da oggi", ma chi in quel momento pensa al peggio, a ciò che nessuno mai pensa, che mai vorrebbe. La mattina seguente andiamo in ospedale, lì ci aspetta il nostro ginecologo, la visita io aspetto fuori con ansia a pregare, poi mi chiamano con voce debole e rannicchiata, vado dentro e vedo mia moglie piangere, il medico mi guarda e mi dice: "non c'è più", gli dico "come non c'è più, è li lo vedo", ma mio figlio era morto, così all'improvviso. Sono stati giorni difficili sopratutto per mia moglie che ha dovuto affrontare un parto indotto, due giorni di dolori fisici e mentali, per portare nostro figlio alla luce. E' stato tutto così veloce, così strano, poco tempo per pensare, poco tempo per dirgli tante cose, era il giorno 9 Marzo 2008 Domenica, ho tenuto mio figlio in braccio per il suo battesimo, mentre mia moglie non poteva vederlo perchè ancore instabile fisicamente. Aspettiamo ancora gli esami dell'autopsia. Volevamo portarlo a casa nostra, quella che con tanta cura avevamo preparato per noi, l'ho abbiamo portato in un altro posto, non in una culla calda e soffice, non ne voglio più parlare voi potete capirmi.. Io spero solo in una grande ed unica cosa, che esista un posto dove tutti loro stanno insieme lontano da questo mondo strano e pieno di paure e che un giorno, un giorno io e mia moglie potremo finalmente abbracciarlo e dirgli quando lo amiamo. Viviamo solo per  lui. A mio figlio Tobia 9 Marzo 2008.



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017