Emanuela - 18/01/2008

... ed eccomi qui a raccontare la mia triste esperienza che purtroppo ho potuto constatare che non sono l'unica,
certo non è piacevole sapere che ci sono così tante morti in gravidanza.

La mia storia come tante qui dentro ... l'ho perso il 26 dicembre a 30 settimane.
Il 27 mi presento al pronto soccorso, dopo un ttacco di presione alta e una caviglia gonfia. Mi sono presentata dicendo che oltre tutto non lo sentivo muoversi dal giorno prima, mi fanno subito l'ecografia e non dimenticherò mai quel
"mi spiace signora ma il cuore non batte più il suo bambino è morto": sono morta insieme a lui...
Tutta la prassi del ricovero, degli esami del sangue, delle candelette, del travaglio e del parto naturale sono stati scioccanti al punto di non ricordare completamente.

Dopo 3 ore di travaglio nasce con due spinte, me lo danno in braccio, me lo fanno vedere ... era perfetto, le sue manine, le sue gambine e i piedini il suo viso le sue labbra ... il mio angioletto ...

La cosa più dolorosa dopo tutta questa sofferenza è stato il funerale, la baretta bianca e poi la decisione di farlo cremare. Le ceneri sono disperse nel mare ... il mio pesciolino concepito al mare e al mare è tornato...



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017