Sheila - 21/12/2007

Ciao mi chiamo Sheila, ho 28 anni e purtroppo anche io ho avuto la bruttissima esperienza che accumuna tutte voi.
Solo 5 settimane fa mi sono recata dal ginecologo per fare i soliti controlli di routine che si fanno alla fine della gravidanza (39 + 5).
Il mio ultimo monitoraggio avvenuto il lunedì precedente non aveva dato nessuna anomalia quindi, come ogni mamma a questo punto della gravidanza, sono arrivata dal medico sorridente e sicura che quello sarebbe stato il mio ultimo controllo prima del lieto evento.
Non è stato così, una volta collegate le sonde dell' apparecchio per il monitoraggio ho cominciato a sentire un silenzio terribile, sono corsa nella saletta adiacente per fare un' ecografia che ha confermato il tutto.
Quella testolina immobile nel monitor non la dimenticherò mai.
Il resto è della serata e della nottata è stato allucinante, mi sembra di rivedermi su quel lettino rigida, scioccata come assente.
Nella tragedia ho avuto la fortuna di essere assistita da un'amica ostetrica che mi ha accudito con tanto amore e dal mio ginecologo che mi ha seguito in ospedale dopo pochissimo.
Alle 4.40 di sabato 17 novembre è nato morto Antonio Modestino a causa di due giri di cordone intorno al collo e per completare impigliato anche con entrambi i piedini.
Tutti sono rimasti allucinati nel vedere come un bambino possa farsi un male simile, alcuni medici hanno detto di non aver mai visto casi simili.
Io scioccata non ho avuto il coraggio di vederlo ed ora me ne pento amaramente, ogni volta che vado a trovarlo al cimitero gli chiedo scusa mille volte se la sua mamma non lo ha tenuto tra le braccia neppure un' attimo.
La mia vita da quel giorno è  vuota, insignificante, alternata da momenti di disperazione a momenti di accettazione, non meno tristi ma solo caratterizzati da un dolore più pacato.
Tutti mi dicono "Hai un angelo in cielo, non era tuo ma del Signore, cerca un'altra gravidanza e ti rassegnerai un po'".
Tutto giusto, tutto reale, ma io volevo solo un bimbo, il mio tesoro da accarezzare e coccolare e invece ...
Vorrei continuare a scrivere per ore, raccontarvi quanto odio questi giorni che precedono il Natale perché per me sarebbero dovuti essere i più felici della mia vita e invece sento il cuore che si spezza quando vedo le lucine in mezzo alla strada, penso a quanto sarebbero piaciute al mio piccolo curioso di scoprire il mondo che lo avrebbe circondato.
Solo di una cosa sono molto orgogliosa di me, non ho MAI detto "perché a me?", forse nella mia disperazione sono cosciente che io o una di voi o una qualunque altra donna non cambia, nessuno merita questi dolori che sono contro natura.
Leggere le vostre testimonianze mi aiuta a sentirmi meno sola nel buio di questi periodo e spero che anche la mia possa essere di aiuto o almeno di consolazione quando leggendola potrete dire "Dio non mi ha punito, non sono l'unica e purtroppo questa è la vita".
Un Bacio a tutti i nostri Piccoli Angeli

Sheila



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017