Maria - 01/09/2007

Tante e tante volte mi son ritrovata a leggere le esperienze di altre coppie e ogni volta avrei voluto raccontare anche la mia ma gli occhi colmi di lacrime me lo impedivano. Nel 2003 sono diventata mamma di un bellissimo bambino  (alla nascita peso kg 3,720 h cm 51) che adesso ha 4 anni e mezzo e lo vedo sempre più come una grande fortuna rispetto a coloro che o per scelta dopo una disgrazia o per condizione non hanno figli. Ai suoi 8 mesi sono rimasta nuovamente incinta (WOW), un po' di sacrifici con due bimbi piccoli ma non importa, si supera tutto, invece alla 16^ settimana un aborto spontaneo(siamo nel 2004), una gran sofferenza, mio marito non tollera la perdita per cui non sente più il desiderio di un altro figlio, per paura di una nuova sofferenza e per non vedere me soffrire ancora, io invece sempre con la voglia di maternità. Giugno 2006,  arriva (inaspettata) una nuova gravidanza, in principio rifiutata da mio marito, causa la paura, successivamente le cose sono cambiate, aspettava con ansia più di me il momento dell'arrivo. Arriviamo finalmente al 2 marzo 2007 (il termine era l'8) primo monitoraggio: perfetto, il classico tracciato dato in visione agli studenti! Tanto era bello sentirlo che mio marito lo ha registrato sul telefonino. Ero in una botte di ferro, il nostro piccolo Alessio sarebbe arrivato da lì a pochi giorni, tutto questo per la gioia di mamma e papà e del fratellino . Passano due giorni dal tracciato e non sento più movimenti, tante altre volte non si faceva sentire tutto il giorno per dare il meglio di sé appena mi mettevo a letto la sera; solo che quella sera ciò non è accaduto, ho passato la notte con la mano sulla pancia.................e niente, al che mandiamo  il bambino all'asilo e con mio marito corriamo in ospedale dove troviamo il mio ginecologo ad attenderci, qualche secondo (interminabile) di silenzio e poi il macigno sulle nostre teste: "mi dispiace, non c'è più battito"! Non ci potevo credere, io che avevo lottato per tenere quel bambino, mio marito invaso dai sensi di colpa per non averlo accettato subito e poi la nuova sofferenza per la perdita e per me, non sopportava l'idea di vedermi ancora una volta distrutta dal dolore ma questa volta era peggio. Anche a me hanno consigliato il parto naturale, mi hanno anche fatto la peridurale per alleviare la sofferenza ma, causa spina dirsale a S non ha preso nella parte sx , nel frattempo sono arrivate le contrazioni per cui ho "sentito tutto"il dolore , mio marito ha preferito non assistere e tantomeno vedere il figlio cosa che io ho voluto fare, l'ho tenuto in braccio 10 minuti, era bellissimo, tale quale al suo papà, sembrava dormisse. Uno dei momenti peggiori è stato quello di dover dire a nostro figlio che il fratellino era diventato un angioletto e quindi non sarebbe stato tra noi; pensavamo peggio, invece è stato bravissimo nell'accetare e, sopratutto, ad aiutarmi a superare il dolore; tante volte aveva la frase giusta al momento giusto. Poi è arrivato il momento del funerale, che strazio, io che volevo stare sola con mio figlio e tutti che ci guardavano pensando di capire (cmq non potevano fare altro), vederlo finire chiuso in un loculo, è svanito tutto  e poi continuare a domandarsi perchè? perchè a noi?
Sono passati quasi 6 mesi da quel triste giorno, dopo 4 abbiamo avuto l'esito dell'autopsia: siamo stati sfortunati, probabilmente sarebbe stata una morte in culla. "Qualcuno" lassù di sicuro ci ha guardati, perchè se solo lo avessimo vissuto anche qualche minuto adesso non saremmo qui a pensare di riprovarci, fiduciosi che il nostro angelo vegli su di noi. Il dolore rimane, l' amarezza di non aver potuto fare nulla per impedire che avvenisse ciò che è stato, la tristezza di dover cambiare i fiori al cimitero e non i pannolini................, diciamo che si impara a convivere con queste brutte esperienze, nel nostro caso, a maggior ragione, perchè c'è un altro figlio a cui badare, a cui dare gioia e non sofferenza ma ci si domanda come è possibile che nel 2007 ci siano ancora situazioni inspiegabili, imprevedibili.
Mi auguro, un giorno, di poter raccontare che dopo questa tristissima esperienza abbiamo avuto, ancora una volta, la gioia di vivere un nuovo arrivo in famiglia e se ciò non dovesse accadere non importa, noi siamo fortunati perchè c'è già un bambino meraviglioso.
Alessio sarai sempre nei nostri cuori!



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017