Chiara e Luca - 27/07/2007

Ciao. Mi chiamo Chiara, ho 35 anni ed è da un po' di tempo che volevo lasciare la mia testimonianza in questo sito ma ho aspettato per un motivo ben preciso che vi racconterò...
Il 1 febbraio 2006 alla 41 settimana mi sono ricoverata alle 3 di notte presso l'ospedale dove avrei partorito perchè non percepivo i soliti movimenti del mio piccolo Simone e non so come e perchè ma ho avuto subito un brutto presentimento anzi, direi che nel mio cuore avevo già la certezza di quello che mi sarei sentita dire dal medico : " Mi dispiace non c'è più battito !" Infatti dopo un breve monitoriaggio da parte delle infermiere ed un'accurata ecografia fatta dal medico di guardia la sentenza è stata : SIMONE NON C'E' PIU'. Questo bimbo che desideravamo da tutta la vita e che si è fatto attendere per più di 2 anni e mezzo ci ha lasciati così, in silenzio, senza una ragione clinica evidente, nessun motivo, niente di niente ! Inutile descrivere lo smarrimento, l'incredulità, l'amarezza e l'angoscia che abbiamo provato dopo la sentenza del medico ma devo essere sincera, non c'è stata disperazione....e non perchè non volessimo bene al nostro cucciolo, ANZI, ma la sensazione che io ho avuto immediatamente è stata quella di essere, forse inconsciamente, già preparata a quell'evento sebbene non ne avessi motivo visto che la gravidanza era stata perfetta dal primo all'ultimo giorno.
Sono certa che la forza e la carica che mi sono sentita dentro da subito sono arrivate dal mio piccolo angelo che ha voluto farmi sentire che, sebbene quello fosse il percorso disegnato per lui, io dovevo andare avanti...non sapevo ancora come ma dovevo farlo.
Ho trascorso il resto della notte con Luca (mio marito) nella cameretta che mi era stata assegnata nel reparto di Ginecologia, separato da quello di Ostetricia, pertanto non ero assieme alle altre partorienti, non ero obbligata a partecipare alle loro gioie e a sentire i vagiti dei neonati che passavano per i corridoi...sarebbero state continue pugnalate che i medici non mi hanno permesso giustamente di ricevere, avevo già la mia croce da portare !
La mattina seguente i medici sono passati a salutarmi e visitarmi e mi hanno proposto il parto naturale indotto che a me è sembrato un'assurdità ma mi hanno assicurato che era l'unico modo per avere al più presto un altro bambino e così ho accettato, rassicurata anche dalla loro costante presenza, premura e grande sensibilità. Simone è nato alle 2.45 del 2 febbraio, pesava 4 kg ed era lungo 55 cm...un vero gigante ! Sebbene fossi un po' titubante perchè non sapevo cosa avrei provato, su "caloroso" consiglio del ginecologo che mi ha fatta partorire, ho deciso di vedere il mio bimbo ed è stata la cosa più bella che potessi vedere...Era semplicemente perfetto, bello, grande, sano, con un colorito roseo e una boccuccia rossa a forma di cuore che mi ricordava tanto quella di Luca. Sembrava un bimbo abbandonato in un sonno tranquillo e profondo e devo dire che non mi ha affatto turbata vederlo, anzi, mi è servito moltissimo per concretizzare e dare un volto a quel desiderio di una vita e a quel cucciolo coccolato e tanto amato per nove mesi. La degenza è stata molto "piacevole" (se così di può dire in queste circostanze) perchè i medici, le ostetriche, le infermiere e persino le signore delle pulizie sono stati tutti così dolci, delicati e premurosi nei miei confronti che non li dimenticherò mai; non mi hanno mai abbandonata per un istante, hanno permesso a Luca e ai miei genitori (le uniche persone che ho voluto vedere in quei giorni) di stare con me in qualsiasi momento, anche la notte se lo desideravo. Sono stata seguita anche da uno psicologo fin dal primo giorno e devo dire che per me è stato un vero angelo custode che passava a trovarmi più volte al giorno per rassicurarmi e assicurarsi che stessi bene e non ha mai smesso di darmi coraggio giorno dopo giorno infondendomi serenità e fiducia nel mio futuro di mamma. Passati i 3 gg io mi sentivo fisicamente molto bene e così mi hanno concesso di tornare a casa e devo dire che sono tornata serena, ottimista e con tanta voglia di riprovare ad avere un altro figlio (dovevo aspettare almeno 3 mesi...).
Il motivo per cui ho aspettato a scrivere è che volevo poter lasciare una testimonianza non solo di dolore ma anche di gioia e speranza infatti, a distanza di una anno esatto da Simone, il 5 febbraio 2007 è nato Alessandro che ora ha quasi 6 mesi ! Alessandro non si è fatto tanto attendere come il fratello ma è arrivato subito, al primo tentativo dopo 3 mesi e mezzo dal parto e sono sicura che qui c'è lo zampino del suo angelo custode che ha voluto darci al più presto la gioia di diventare mamma e papà... Anche la gravidanza di Alessandro è stata perfetta dal primo all'ultimo giorno ma è stata vissuta in maniera diversa dalla prima, consapevoli che quello che avevamo ricevuto era un grande regalo del quale noi eravamo solo i custodi ma non gli artefici. Abbiamo atteso gli ultimi giorni con ansia e anche un po' di paura vista l'esperienza precedente ma con nostra grande sorpresa e direi anche un po' di sollievo Alessandro è nato 10 prima del termine con parto cesareo perchè podalico (caso strano ma si è girato negli ultimi 20 gg).
Naturalmente sono stata a partorire nello stesso ospedale in cui era nato Simone e tutti si ricordavano di me e sono stati felicissimi di rivedermi dopo un anno con un cucciolo da cullare....nella mia stanza c'era un continuo via vai di infermiere e ostetriche che mi venivano a trovare per vedere finalmente questo bimbo tanto atteso....
Alla nascita Alessandro pesava 3,740 Kg ,era lungo 51 cm ed era tanto tanto tanto bello....vorrei potervi allegare una foto per favi vedere quanto sia meraviglioso !
La prima cosa che ho fatto quando è nato è stata quella di cercare la somiglianza con Simone ma....ahimè non ci sono riuscita....essendo vivo aveva lineamenti diversi; forse se anche Simone fosse nato vivo avrei potuto fare dei paragoni ma cmq non importa...so di aver partorito due bimbi bellissimi !
Leggendo qualche altra esperienza in questo sito ho visto di mamme che scrivono che non potranno mai amare un secondo figlio come il primo che hanno perso e forse è quello che ho pensato anch'io qualche volta dopo aver perso Simone ma vi assicuro che non è così !!! Al figlio che nasce dopo una morte endouterina si da tutto l'amore per lui e tutto quello che non si è potuto dare al primo  quindi ha un amore veramente doppio ! Alessandro è adorato da me, mio marito, dai nonni e tutti gli amici perchè è un bimbo davvero speciale; oltre ad essere bello, simpatico e adorabile, è buono, sereno e tranquillo ed è un vero piacere prendersi cura di lui. Non ho mai voluto riversare su di lui la tristezza per una mancata maternità ma dal giorno in cui è stato concepito ho voluto che si sentisse amato, desiderato e accettato come il fratello. Non c'è dubbio che per noi Alessandro è il nostro secondo figlio, il primo rimane sempre Simone che non sarà mai dimenticato ma farà sempre parte della nostra vita perchè ha  cmq vissuto con noi 9 mesi stupendi durante i quali avevamo imparato a conoscerci e a comunicare. Di lui ne parliamo spesso e serenamente anche se la sua scomparsa ci lascerà un segno indelebile per sempre. Non vediamo l'ora che Alessandro diventi grande per potergli raccontare che ha un fratello maggiore che lo proteggerà e veglierà su di lui per tutta la vita....
Io e Luca abbiamo interpretato l'evento di Simone come una grande e durissima prova da superare ed eravamo certi che ne saremmo usciti e così è stato; e poi abbiamo pensato che un evento così forte e drammatico non poteva succedere per nulla,doveva esserci un risvolto, un messaggio che però non era ancora chiaro ma avremmo fatto di tutto per scoprirlo. Oserei dire che ne siamo usciti più forti, più consapevoli e pure il nostro legame, da sempre profondo e intenso, è stato messo a dura prova e ora è diventato qualcosa di indissolubile. Queste esperienze ci insegnano che nella vita non possiamo mai dare nulla per scontato nemmeno quando tutto sembra già "pronto" (perdere un figlio alla 41° settimana sembra proprio una burla no ?) e che nonostante tutta la tecnologia di cui si dispone oggi, certi eventi sono ancora fuori dal nostro potere di controllo....dobbiamo solamente imparare ad accettare senza rabbia e rancore verso nessuno e affidarci alla volontà di Qualcuno che sta sopra di noi...credo sia questa la vera fede....

Un abbraccio a tutti i genitori con un angelo in cielo...



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017