Raffaella - 23/02/2007

Mi chiamo Raffaella, ho compiuto da poco 35 anni e il 7-1-07 alla 39° settimana di gravidanza ho perso mio figlio Leonardo per doppio giro del cordone ombelicale. Ero alla mia prima gravidanza...Il dolore straziante che ho provato la sera che l'ecografia ha mostrato il suo cuore fermo non potrò mai superarlo completamente. Andava tutto bene, eravamo tutti pronti ad accogliere con noi questa nuova vita ma non è stato così. Come altre madri anche io non lo sentivo più muovere da alcune ore, ma mai avrei pensato ad un avvenimento tale da sconvolgere per sempre la mia vita. Dopo il parto cesareo ho visto il mio bambino, bellissimo di quasi 4 kg; inizialmente non volevo vederlo, ma poi ho cambiato idea ed è stata la cosa migliore perchè ora quando penso a lui sono serena. Ho capito che il dolore non va ostacolato ma va lasciato fluire attraverso le lacrime, gli sfoghi o nella maniera che ciascuno ritiene utile; è inutile invece rivivere ciò che è accaduto perchè i pensieri rigenerano il dolore...è come un gatto che si morde la coda, non c'è via d'uscita. Così quando sento che il dolore arriva io piango ma senza ripensare alla causa del dolore; dopo sto molto meglio, sento il cuore più leggero....Non so quanto tempo ci vorrà, forse non si esaurirà mai questo dolore, questa tristezza immensa che accompagna ogni momento della mia giornata ma non ho rinunciato a creare una famiglia, anzi, la voglia di maternità è ancora molto forte in me, devo solo aspettare di essere pronta sia fisicamente sia psicologicamente.

Raffaella



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017