Adriana - 06/02/2007

Mi  chiamo  Adriana,ho 33 anni e il 2 -01 -07  alla 40  settimana di gravidanza ho perso il mio piccolo Matteo.
Ho desiderato molto questa seconda gravidanza ,la mia  primogenita ha 8 anni e da molto tempo ci chiedeva un fratellino o una sorellina.
Quando a fine aprile 2006 ho fatto il  test di gravidanza ed  risultato positivo  eravamo  contentissimi,io mio marito e mia figlia.
Tutta la gravidanza trascorsa tranquillamente  il  bimbo cresceva benissimo, in tutte le  ecografie tutto andava benissimo  quindi la dottoressa dell'ospedale Mi ha dato l'appuntamento per il tracciato alla data presunta del parto il 5 -01 07 .
Il 31 dicembre festeggiamo l'ultmo dell'anno con degli amici in casa nostra e siamo tutti felici perch mi arrivano i primi doloretti pre parto,il 1 gennaio non ho piu alcun dolore, penso che stato solo un falso allarme, lo sento muovere tranquillamente dentro la pancia e mi  metto tranquilla. Prima di  andare a letto non lo sento muovere penso che sta dormendo. La mattina del 2 -01 -07 mi sveglio con la strana senzazione di aver dormito troppo bene senza nessun movimento di Matteo, provo a muovere la pancia un po' pi forte ma niente, nessun movimento. Ci vestiamo tutti e tre e andiamo subito all'ospedale. Quello che successo dopo molto simile alle altre testimonianze che ho letto, il battito che non si trova allora si  passa all'ecografia lo sguardo del ginecologo che non trova il battito e che ti chiede :"Da quanto non lo sente muovere ?" e la diagnosi finale il mio piccolo Matteo non c'era pi. Non voglio fare un parto naturale ma mi convincono che la cosa migliore cos partorisco tra dolori lancinanti il mio piccolo. Con la morte nel cuore mi rifiuto di vederlo non c'e la faccio sono distrutta sia fisicamente che moralmente non voglio avere stampata nella mia mente l' immagine di un bambino morto non riesco ad accettarlo. Mio marito ha voluto vederlo e mi stato molto vicino come tutte le ostetriche e i dottori. Il ritorno a casa stato un po' tragico, dover seppellire tuo figlio, trovarsi tutte le sue cose pronte per il suo arrivo a casa e doversi fare forza per tua figlia cercare di non piangere in sua presenza per non caricarla di troppo dolore, la gente che  conosci che ti chiede e tu ogni volta devi dare spiegazioni. Passeggiare per la strada e vedere donne incinte, bambini appena nati.
E ti chiedi continuamente perch proprio a me ?
Con l'autopsia scopro che morto per un'infezione.
E' passato poco pi di un mese e il dolore molto forte ma sento una voglia grandissima di riprovarci anche se la paura tanta, mio marito invece molto abbattuto e si rifiuta proprio di parlarne .
Spero che il tempo possa aiutarci a superare tutto, ma il mio cuore si trova con tutto questo amore in pi da dare e nessuno fra le braccia da cullare .

Adriana



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Ultimo aggiornamento:marted 1 agosto 2017