Laura - 22/02/2006

Sono passati quasi due anni...e ancora mi ritrovo a cercare su internet testimonianze di donne che hanno purtroppo vissuto la mia stessa esperienza...chissà perché...forse perché la vita va avanti e può riservarti comunque tante gioie immense, ma la ferita della perdita di un figlio resta eccome, anche con l'arrivo di un altro figlio. Si', perché finché scrivo Alice dorme beata qui davanti a me (ha 3 mesi ed è bellissima), ma il mio pensiero per Sofia c'è sempre.

Era la prima figlia, voluta e arrivata nelle nostre vite senza quasi che ce ne rendessimo conto. Subito tutto era cambiato: mille progetti, mille sogni e una gioia interiore che tutte le coppie che aspettano un figlio conoscono. Una gravidanza perfetta, mai un malessere, un raffreddore, nulla...I primi 3 mesi ci andavamo cauti, si sa che c'è una grande probabilità che le cose possano non andare bene, ma poi, più il tempo passava più ci convincevamo che il sogno stava per realizzarsi. Settimana per settimana seguivamo dai libri l'evoluzione della crescita della bimba, finalmente avevamo anche superato la settimana oltre la quale avrebbe avuto buone possibilità di sopravvivenza se fosse nata in anticipo e allora avevamo detto davvero "è fatta"...invece non era fatta per nulla...

Dovevo andare a fare l'ecografia del 3 trimestre, a 32 settimane, ma ultimamente avevo sentito poco Sofia. La sentivo sempre poco, ma mi avevano detto che lei in realtà si muoveva ero io che avevo poca sensibilità forse perché c'era tanto liquido...da un lato quindi non c'era nulla di così strano, dall'altro avevo un triste presentimento che mi chiudeva il cuore. Non dimenticherò mai quel giorno, ancora ho nella mente le immagini dei luoghi, delle persone e delle tragiche parole, come vedere un triste film.

E' un incubo che quando affiora scaccio dalla mente perché è insopportabile. Da quelle 2 parole "è morta" tutto il mondo si è fermato, poi la cronaca è esattamente la stessa delle altre testimonianze.

Non ho mai provato un dolore così grande, mi sento di dire che non passerà mai, ma si impara a conviverci.

Avevo paura di provare ad avere un altro figlio: non si sono trovate le cause della morte di Sofia, come spesso accade; hanno detto "forse un'infezione alla placenta" ma non si sa dovuta a che cosa, comunque "qualcosa che difficilmente potrebbe ricapitare"...il fatto è che quando ti capitano queste cose poi purtroppo sai per esperienza che non va sempre tutto bene e che non è scritto da nessuna parte che se ti è andata male una volta poi non ti possa ricapitare.

Abbiamo comunque voluto riprovare una seconda volta, convinti che comunque questa volta avevamo un angioletto speciale in Cielo che avrebbe vegliato su di noi. E così è arrivata Alice, subito, come Sofia, ma questa volta era tutto diverso. La notizia l'ho data agli amici solo quando ormai era difficile nasconderlo, non ne parlavo mai volentieri, vivevo ogni giorno pensando che poteva andare male e che mi dovevo preparare, ogni progetto o sogno veniva automaticamente bloccato dalla mia mente, con grande sforzo e dolore ho comprato per lei solo lo stretto necessario per l'ospedale, proprio agli ultimi giorni. Non è stata una bella gravidanza, psicologicamente parlando. Ma Alice si muoveva tantissimo, quasi si fossero messe d'accordo con Sofia in cielo, prima di venire giù, di farmi stare più tranquilla possibile.

Una gravidanza piena di paure, alimentate anche da esami supplementari che insinuavano dubbi sulla sua salute, ma, malgrado tutto, siamo arrivati fino in fondo pronti ad accogliere Alice con tutto il nostro amore, sia che fosse sana che ammalata. Invece lei era ed è sana e bellissima e quei giorni all'ospedale li ricordo come i più belli della mia vita. Ogni sorriso di Alice mi riempie il cuore di una gioia grandissima. Avevo paura di togliere qualcosa a Sofia avendo un'altra bambina, di poterla dimenticare, di rischiare di fondere le due gravidanze in una confondendo le 2 bambine...ma non è così sono e rimangono per me due cose diverse e, anche se questo vuol dire continuare a provare dolore per la perdita di Sofia, ne sono contenta perché lei ha fatto e fa parte comunque delle nostre vite e Alice crescerà sapendo che ha un angioletto speciale che la protegge.

Abbraccio tutti quei genitori che hanno purtroppo dovuto vivere questa brutta esperienza, dico loro di essere forti, che soffrire è naturale e giusto, ma che è comunque possibile avere dalla vita tante grandi gioie.

I nostri bambini ci sono stati e saranno comunque sempre con noi.

Laura



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017