Elisabetta - 22/05/2005

Ciao sono Elisabetta volevo anch'io lasciare la mia testimonianza sulla terribile esperienza vissuta ormai più di 3 mesi fa. Era il giorno della visita ginecologica ,che facevo mensilmente, però durante la giornata ho avuto una perdita ematica scura; ho chiamato subito il mio ginecologo chiedendogli se era il caso di andare in ospedale (sala parto) a fare un'eco ma lui mi volle visitare personalmente. La visita è andata bene ma al momento di sentire il battito nella mia vita è calato il buio: io quel battito non l'ho mai sentito e non lo sentirò mai più. Da qui il ginecologo mi manda in ospedale per un'ulteriore conferma: morte endouterina alla 17 settimana. Mi inducono il parto con delle piccole pastiglie somministrate ogni 3 ore e dopo 2 giorni, e qualche ora di dolori, le acque si sono rotte e Celeste mi ha lasciata per sempre.

Celeste è il nome che in ospedale propongono per i bimbi con il sesso non ancora formato. Ora il nostro bimbo lo accudiamo nel grande cimitero di Brescia assieme a tantissimi altri Angioletti come lui. Anche io come la maggior parte di chi perde un bimbo, ne voglio assolutamente un altro anche se, dagli esami fatti dopo il parto i medici hanno trovato che avevo l' omocisteina, alta una delle possibili cause di questa morte. Ora mi sto curando e tra poco devo fare l'esame che spero mi potrà dare definitivamente il via per una nuova e desideratissima gravidanza. Per il momento mi coccolo la mia prima bimba di 10 anni in attesa di poterle finalmente dare un fratellino o anche 2.

Vi ringrazio per avere creato questo sito in cui tante persone possono capire cosa può provare una mamma che dopo il parto ritorna a casa a mani vuote. Grazie spero al più presto di darvi buone notizie.

UN BACIONE A TUTTI VOI DA ELISABETTA FABRIZIO E FEDERICA.



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017