Marvy - 30/11/2004

Ciao,sono Marvy,ho 33 anni e sono di Torino.
Nel Giugno del 2003 ho scoperto di essere incinta, è stato un miscuglio di sensazioni,dalla paura alla gioia, questo perché non è stato "programmato" ma ci siamo semplicemente affidati a ciò che era la volontà di Dio...
Inutile dire quanto abbiamo amato da subito quell'esserino indifeso...La mia prima eco l'ho fatta alla 12esima settimana perché avevamo saputo di questo immenso regalo dopo un mese circa dal concepimento e sentire quel meraviglioso suono che era il suo cuoricino,aveva bagnato di lacrime il nostro viso...
Avevo preso questa gravidanza con tanta serenità e tranquillità,facevo tutto quello che facevo prima senza tante accortezze,mi ripetevo che essere incinta non voleva dire essere malate...al terzo mese di gravidanza (agosto 2003) eravamo in ferie a Mikonos in Grecia ed eravamo felicissimi,io non avevo sintomi particolari e mi godevo serenamente tutte queste nuove emozioni...desideravo tanto una femminuccia e non nego di esserci rimasta male quando al tri-test mi dissero che era un maschietto,ma subito amai con tutto il mio cuore questo dolcissimo bimbo.
Verso il quinto mese mi dissero che il mio bimbo aveva un valore al di sotto della norma del femore e che questo poteva essere un sintomo ben chiaro di sindrome di down,ricordo che il mondo mi crollò addosso quando mi chiesero di fare l'amnio...ma che senso avrebbe avuto farla?!?!? ero troppo avanti con la gravidanza per prendere una decisione se continuare la gravidanza o meno e questa era una decisione che non volevo assolutamente prendere,così firmai per non farla e quindi discolpare i medici da qualsiasi cosa potesse succedere (comodo per i medici no? )...sapevo che mio figlio era sano,gli parlavo tutti i giorni,gli chiedevo di darmi dei segnali e lui puntualmente mi rispondeva con dei dolci calcetti,tutti intorno a me continuavano a dirmi di farla ma io fino alla fine facevo capire loro che il mio Danilo era sanissimo...
Nelle eco successive il valore del femore era sempre al di sotto della norma,ma cresceva regolarmente e si faceva sentire tantissimo,nel mio cuore sapevo che lui stava bene e che lo avrei amato incondizionatamente...
...Ero arrivata alla 37esima settimana, si prospettava un cesareo,visto che ho sempre sofferto di pressione alta...ricordo benissimo che il giorno prima dell'ultima eco dove si sarebbe deciso sul da fare,non sentivo muovere il mio cucciolo,ma cercavo di stare calma,mi ripetevo che ormai aveva poco spazio per muoversi e che non dovevo farmi prendere dall'angoscia...ma dentro di me continuava a crescere un pensiero costante...ne parlai con il mio compagno,ma lui dolcissimo mi rassicurò su tutto.
Era il 12 Gennaio del 2004,questa sarebbe stata l'ultima eco e da li' a poco finalmente avrei abbracciato il mio cucciolo,ricordo nettamente che mi sdraiai sul lettino e subito il dottore mi appoggiò il cursore dell'ecografo sulla pancia,ma qualcosa non andava...non sentivo niente...sono stati attimi di gelo,angoscia,dolore...il dottore si limitò a dirmi che il cuore di mio figlio aveva smesso di battere da 24 ore...ricordo solo il mio urlo straziante e niente più...
Mille pensieri annebbiavano la mia mente...cosa avrei detto al papino??!?!?!?...cosa avevo fatto per "uccidere" mio figlio?!?!?!?...solo lacrime e dolore...
Il resto è tutto offuscato...mi hanno indotto subito il parto e tra dolori lancinanti,non solo fisici,ma psicologici,nella notte tra il 12 e il 13 Gennaio alle 4,53 ho partorito mio figlio...mia mamma era in sala parto con me ed è l'unica che è riuscita a vedere mio figlio...
Tutto il resto non aveva più importanza...dopo due mesi dal parto l'esame istologico della placenta aveva riscontrato dei microinfarti,forse dovuti alla mia pressione alta,ma questa non era la causa della morte di mio figlio,la biopsia di mio figlio attestava che era sanissimo,ma questo io lo sapevo già...niente di niente poteva far supporre una morte endouterina alla 37esima settimana (che brutto termine) e adesso a distanza di 10 mesi dal parto,immagino come sarebbe potuto essere,se avrebbe già fatto i primi passi...
...Non credo di essere pronta per una nuova gravidanza,la mia testa sembra che la rifiuti e il mio corpo la blocca facendomi avere dei cicli sballati...
Credo che quando Dio vorrà, darò un fratellino o una sorellina al mio dolce Danilo,che vado a trovare tutte le settimane al cimitero...Lui sarà sempre il nostro primo figlio e nessuno prenderà mai il suo posto...
Marvy.



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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017