Marica - 22/10/2004

Mi chiamo Marica ed ho 29 anni. Il 23 luglio del 2004 ho vissuto una delle esperienze più brutte che possano capitare ad una donna: alla 39a settimana di gravidanza, proprio quando era iniziato il conto alla rovescia per conoscere il mio primo bimbo, mi hanno detto che il suo cuoricino aveva cessato di battere.... e apparentemente senza un perchè! Ho vissuto una gravidanza bellissima, senza troppi problemi.... proprio quella che viene definita una "gravidanza fisiologica". Per 9 mesi ho continuato a sentirmi ripetere che la gestazione non è una malattia, che essere eccessivamente ansiose è un errore, che la nascita di un figlio è quanto di più naturale possa accadere nella vita di una coppia, ecc....Ci ho creduto (e ci credo ancora) e sono stata sempre tranquillissima; ogni giorno, dal 5° mese in poi, ho giocato con il mio pancione, ho interagito con il mio bimbo.... è stato bellissimo, non immaginavo nemmeno che potesse essere un'esperienza così intensa! Per l'assistenza medica mi ero rivolta ad un consultorio ASL dove incontravo mensilmente un'ostetrica che controllava il mio peso, la pressione sanguigna ed il battito del cuoricino del mio Davide. Al 3°, al 5° ed al 7° mese sono stata ovviamente sottoposta anche alle visite ginecologiche di routine ed ho effettuato le ecografie standard (tutte le mamme e le "quasi mamme" sapranno esattamente di cosa parlo!!). Insomma, tutto bene, proprio TUTTO BENE ! Ma una sera, una maledettissima sera (il 22/07/04) ho avuto l'impressione di non sentire più il mio bambino... e già da qualche ora! Con la mia flemma, con l'inesperienza di chi vive la sua prima gravidanza, con il mio non voler fare la "paranoica apprensiva" e con la convinzione che al termine della gravidanza il bambino si muove di meno perchè è più grosso, me ne sono andata a letto rimandando il problema alla mattina successiva (un genio, eh?!). Purtroppo anche il giorno dopo Davide non rispondeva alle mie sollecitazioni e così, dopo aver lasciato che mio marito uscisse per andare a lavorare, mi sono recata all'ospedale per chiedere di essere monitorata. Credo che non dimenticherò mai il momento in cui l'ostetrica mi ha appoggiato gli elettrodi sul pancione... non sapevo esattamente cosa avrei dovuto sentire ma quel silenzio è stato davvero terribile! Avevo capito cosa era successo ma a darmene conferma è stata una dottoressa chiamata a gran voce dall'ostetrica allarmata! Non so se si può descrivere a parole cosa si prova in quel momento, vi assicuro che la frase "solo chi ci è passato può capire" non è un luogo comune.
Io sono infinitamente grata a tutto il personale che mi ha assistita per il tatto che ha saputo usare
fin dai primi istanti, quando, più che dal dolore per il lutto subito, sono stata sopraffatta dalla preoccupazione di come dirlo a mio marito, alle nostre famiglie e a tutti gli altri che aspettavano la lieta notizia da un momento all'altro! Da quel momento tutto è stato un cammino in salita: per prima cosa ho dovuto accettare l'idea di dover comunque partorire anche se avrei voluto dormire e risvegliarmi senza quel pancione; poi è iniziata l'induzione farmacologica del travaglio senza sapere quanto sarebbe durata; dopo 24 ore lo sconforto dovuto al fatto che, nonostante mi fossero state già somministrate le dosi massime consentite dal protocollo ospedaliero, avevo una dilatazione di soli 2 cm; poi ancora l'improvviso distaccamento parziale della placenta con conseguente emorragia interna; infine il taglio cesareo d'urgenza in anestesia generale.... due giorni di stress assoluto! Quando pensavo che il peggio fosse passato mi sono trovata ad affrontare la parte più difficile: vedere o no il mio bambino? Che sepoltura dargli? ....ma cosa l'ha ucciso? Si sarebbe potuto evitare? Sarà capitato solo a me?...e poi perchè proprio a me? Avrò altri figli? Mi può capitare di nuovo?......adesso, a distanza di tre mesi, la mia testa continua a produrre sempre nuovi dubbi, nuove domande, nuovi sensi di colpa.... al momento ho solo una certezza, voglio regalare a Davide un fratellino o sorellina e non sarà un "rimpiazzo" perchè ogni figlio è insostituibile!! Una cosa mi rammarica più di tutte: visto che casi come questo sono tutt'altro che rari e visto che si verificano solitamente dalla 35a settimana in poi, perchè l'ultima eco e l'ultima visita ginecologica di una gravidanza fisiologica seguita nelle strutture ASL si fanno al settimo mese?! Un'ecografia o una flussimetria doppler all'ottavo o nono mese forse avrebbero salvato il mio bambino!

I miei stati d'animo ... 


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Ultimo aggiornamento:martedì 1 agosto 2017